Un Doblò per Totò

31 maggio, 2008

LE PERSONE DISABILI CHE FINE FARANNO ?

Da giorni mi chiedo, in questo clima di tolleranza zero le persone disabili che fine faranno?
Credo che il nuovo governo Berlusconi e tante altre persone devono mettersi in testa che le diversità culturali, sessuali, e religiose sono aspetti da considerarsi positivi in quanto ogni individuo ha delle ricchezze che possono aiutarci a crescere e a migliorarci reciprocamente.
Chi compie dei reati è giusto che rimanga in carcere e non che per “merito” dell’Indulto possa uscire o avere dei” buoni sconto” sulla pena.
In un articolo apparso il 28/5/2008 sul quotidiano L’Unità dal titolo” Card. Sepe: temi anti-rom? Ideologie estremiste”, il Cardinale fa notare che dai temi elaborati dai bambini dai 9 agli 11 anni della scuola San Giovanni Bosco di Napoli emerge un clima di intolleranza “ I temi dei bambini sono spaventosi”.
I bambini affermano «Hanno fatto bene e visto che non se ne sono andati con le buone, abbiamo dovuto usare le maniere forti», ancora “Io penso che noi napoletani abbiamo fatto bene a cacciarli via”, “La gente fa bene a bruciare i campi rom, perché abbiamo già troppi problemi e ci bastano". “Non siamo razzisti, è che loro si sono presi troppo la mano”..
Visto che i disabili sono considerati dei diversi mi chiedo se la nostra società assumerà lo stesso atteggiamento razzista anche verso i medesimi.
Avendo un handicap di tipo motorio per muovermi uso la sedia a rotelle e vi assicuro che i bimbi quando mi incontrano sono molto curiosi e spontanei e mi osservano con attenzione e se i loro genitori gli permettono di avvicinarmi mi fanno tante domande perché vogliono sapere come mai una persona grande non cammina o se quando ero nella pancia di mia mamma avevo il passeggino.
Io cerco sempre di rispondere in modo semplice e spiego loro che ho male alle gambe che i miei muscoli non mi sostengono e che quand’ero dentro la pancia di mia mamma non mi serviva il passeggino. Ho incontrato anche dei genitori che quando si accorgevano che il bambino mi guardava lo strascinavano via per un braccio e se il bambino tentava di girarsi in dietro gli davano un ceffone e questo dal mio punto di vista è fortemente diseducativo.
Le frasi scritte dai bambini sono il risultato dei discorsi sentiti in famiglia o appresi dai mezzi di informazione. La cosa che ancor più mi fa rabbrividire è che lo stato italiano e il governo Berlusconi stiano adottando una politica della violenza, della repressione e del manganello nei confronti dei così detti diversi. Con un impostazione politica di questo tipo le persone disabili che hanno già difficoltà di integrazione che fine faranno?
Dal mio punto di vista sarà un disastro chi ha un handicap non sarà mai integrato perché non è efficiente e non produce secondo i canoni economici e non si relaziona come la maggior parte delle persone e viene considerato stupido.
I nostri politici non vogliono gli immigrati ma chi aiuta le persone anziane e i disabili sono in genere le signore immigrate perché noi che crediamo di essere persone civili non ci degniamo più di fare determinati lavori.
Vorrei proporre a chi non accetta gli immigrati ministri inclusi di fare loro da bandanti a chi ha bisogno anche quando c’è la necessità di cambiarle e lavarle.

Io nel mio piccolo sto cercando di darmi da fare affinché questo non possa succedere e che tutti quanti nessuno escluso possiamo continuare a vivere liberamente e ad esprimere altrettanto liberamente le nostre idee.

Il mio Blog è: www.lucafaccio.it

e-mail : info@lucafaccio.it

3 commenti:

  1. Anonimo5:24 PM

    CARO LUCA
    SEMPRE FORTE SI ALZA LA TUA VOCE
    E SU QUESTO ARGOMENTO PENSO CHE TUTTI QUELLI CHE CONOSCONO IN PRIMA PERSONA IL MONDO DEI DISABILI, DEVONO FAR SENTIRE LA
    LORO VOCE.
    A OGNUNO IL PROPRIO SPAZIO D'AZIONE.
    NON ARRENDERTI
    UN ABBRACCIO FORTE
    ENRICO BIANCHIN

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  2. salve
    Sono il primo raprresentante dell'associzione diurna disabili Lourdes e siamo in possesso di un blog (gestito da Anna): www.ass-unodinoi.blogspot.com.
    Ci farebbe piacere anche scambiarci i link.

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  3. Caro Luca, qui chi si sbatte è perduto, sembra che ogni volta che si ottiene qualcosa, ne escono altre cento, vuol dire che sono tante, maledizione! Ammiro la tua perseveranza, ed un pochino ti invidio. A presto.
    Massimo

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