Un Doblò per Totò

26 novembre, 2007

HANNO TOLTO L'INDENNITA' DI ACCOMPAGNATORIA AD UNA SIGNORA DISABILE

Oggi desidero pubblicare la lettera che mi ha scritto la signora Rina, madre di Gloria una signora disabile alla quale è stata tolta l'indennità di accompagnatoria, perchè ritenuta dalla commissione di prima inchiesta dell'azienda ULSS 18 di Rovigo non bisognosa di assistenza continua e in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.

Buon giorno dott. Luca Faccio, mi chiamo Rina e sono la mamma di Gloria, figlia mezzana e diversamente abile. Il mio calvario comincia quando Gloria, nata il 09/04/’66 ha due anni e frequenta l’asilo. Una suora mi fa notare che non è uguale agli altri bambini, deve avere qualche problema. Poco tempo dopo il medico di famiglia viene a casa mia per visitare il fratello maggiore e conferma l’intuizione che ha avuto la suora e in più con grande dispiacere dice anche che la patologia è grave. Voglio capire cos’ha la mia bambina, inizio a muovermi giro da una parte all’altra senza trovare spiegazioni. Gli anni passano e come tutti gli altri bambini a sei anni va alle scuole elementari, un incubo!!! Non le dico le umiliazioni che ho subito dalla maestra che la seguiva, addirittura quest’ultima mi dice che devo portare Gloria ad una scuola differenziata. Vado a parlare con il direttore didattico di questo istituto che mi suggerisce che è meglio che frequenti una scuola normale, il fatto di stare insieme a bambini che non sono portatori di handicap sarà di aiuto poi nell’inserimento comunitario. Nonostante questa risposta del direttore la maestra continua la sua crociata contro la povera bambina, addirittura Gloria a scuola se la faceva sotto dalla paura che gli faceva questa maestra. Nel frattempo portavo Gloria da uno specialista all’altro. Sono stato anche a Innsbruck e li hanno trovato i primi segni, cioè delle anomalie al cervello e poi al Besta a Milano hanno capito cosa era successo. Mi hanno detto che Gloria ha avuto una meningite che purtroppo non è stata riconosciuta a suo tempo e quindi non curata che ha causato delle lesioni irreversibili al cervello e da qui le inevitabili conseguenze quali incapacità di apprendimento, incapacità di relazione con gli altri ecc…. Si porterà questo handicap per tutta la vita e invecchiando peggiorerà. Alle scuole medie era “seguita” da una professoressa di sostegno anche qui emarginata dai suoi compagni e a casa diceva che la lasciavano dormire per tutto il tempo. Un giorno è arrivata a casa con tutta la gonnellina in pizzo bianco sporca di sangue, nessuno si era accorto che erano arrivate le sue prime mestruazioni?!? Nei primi anni ’90, adesso non ricordo bene di preciso l’anno, ero riuscita ad ottenere la pensione di invalidità con accompagnatoria per proteggerla economicamente visto che non può lavorare da nessuna parte perché è sicuramente causa di danno, dicono!!...gli esperti. Nel 1997 con la riforma dei falsi invalidi gli hanno tolto l’accompagnatoria perché lei fisicamente è una bella ragazza e poi quando viene interrogata dalla commissione dice che a casa fa di tutto, stira, lava ecc. In realtà è vero che stira e lava ma per gioco come fanno le bambine che imitano le mamme ma non è in grado di portare a termine un lavoro ben fatto. Sono stati fatti vari ricorsi le hanno confermato il 100% ma non l’accompagnatoria. Non è autosufficiente non si può mantenere da sola, un domani cosa fa se non è capace di procurarsi il denaro. Non ha amicizie, deve essere sempre accompagnata, qualunque persona potrebbe approfittare di lei. Caro dott. Luca ho iniziato il mio calvario all’età di 24 anni ora ne ho 63 e continuo a prendere porte in faccia. Quando alla televisione sento di alcune mamme anziane che si tolgono la vita portando con se il loro figlio ( all’altro mondo) invalido, mi si gonfia il cuore perché le capisco, conosco il vuoto che trovano nella società non vedono il futuro per i loro figli non autosufficienti e indifesi. Non siamo protetti neanche dallo stato visto che le leggi ci penalizzano. Perché ci portano ad elemosinare ciò che ci spetta di diritto, perché procurare ulteriore sofferenza dove c’è già? Autorizzo la pubblicazione di tutto quanto sta scritto sopra.

Cordiali saluti e ringrazio per la sua attenzione a presto.

Rina

La signora Rina come tanti altri genitori è molto preoccupata per il futuro di sua figlia, mi domando dove siano le istituzioni in queste molteplici realtà? E' davvero possibile che possa succedere questo? Cosa ne pensate?

ARTICOLO PUBBLICATO SUL GAZZETTINO DI BADIA POLESINE IL 14/11/2000 Clicca qui

2 commenti:

  1. Anonimo5:39 PM

    SI DOVREBBE AIUTARE LA MAMMA COINVOLGENDO TUTTI I CANALI POSSIBILI, DAL SINDACO ,DAI SINDACATI,DAI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DI RESIDENZA PER POTER DARE UNA RISPOSTA E NON LASCIARE SOLA LA MAMMA .
    CIAO
    ENRICO

    RispondiElimina
  2. carlotta8:33 AM

    Ciao.
    Io forse non potrò ancora capire il dolore e la rassegnazione di questa madre (a cui va un forte abbraccio, un grande bacio e un enorme grazie per non essersi data mai pervinta), visto che come dice la mia potrai capire solo quando sarai madre.Le auguro di trovare risposte, anche se a quest'ora e con questi politici( di tutti gli schieramenti) c'è poca speranza. Anche mia madre è disabile, non così grave, ma anche lei a dovuto lottare per avere cioè che le spetta...poco, che per lei comunque è sempre tanto xchè a suo parere c'è sempre chi ne ha più bisogno. Credo che sentendo la storia di Gloria forse le regalerebbe oltre al suo tempo, le sue poche forze, anche la sua misera pensione ( "Io ho le mie ragazze e lei domani chi avrà!" queste sarebbero le sue parole ne sono più che certa).Ho capito fin da piccola che la mia fortuna è stata nascere sana, ma non credo sia giusto far pagare l'ignoranza ( maestre ed istituzioni) a chi non può capire e con gli occhi dell'inocenza ti vuole, a suo modo, bene.

    RispondiElimina