Un Doblò per Totò

01 maggio, 2014

SIAMO TUTTI AFRICANI - KACHUPA

 

SIAMO TUTTI AFRICANI
(Music & Lyrics by Kachupa)
Le rose del sud qui nascono ancora
Ma il tamburello batte una musica nuova
Batte questo ritmo che ti spinge a ballare
E' il morso della taranta che ti fa tremare
La gioventù migliore ha perso le radici
Poeti e contadini travestiti da operai
Tornate alla mia terra varcate le frontiere
Tornate a piedi nudi verso un mondo da inventare
Il futuro del mondo è il ritorno alla terra
SIAMO TUTTI AFRICANI AL CENTRO DEL MONDO
RADICI SENZA TERRA IN UN MARE PROFONDO
SIAMO LIBERI SIAMO LIBERI DI SOGNARE FINO IN FONDO
SIAMO TUTTI AFRICANI AL CENTRO DEL MONDO
TARANTOLE CHE MISCHIANO VELENO E GIROTONDO
SIAMO LIBERI SIAMO LIBERI DI AMARE NEL PROFONDO
Il nostro destino è uno sguardo più a sud
Di queste città asciugate dal tempo
Malate di sfiducia, indifferenza e paura
Saranno i deserti a bagnarci la gola
Saranno i nuovi sogni a farci respirare
Tra i campi e tra le stelle torneremo a ballare
Ci vuole un po di luna per fare l'amore
Ci vuole più coraggio per amare la vita
Il futuro del mondo è il ritorno alla terra
SIAMO TUTTI AFRICANI NEL RESPIRO DEL MONDO
CHE PULSA NELLA NOTTE COME UN SOGNO PROFONDO
E SE LO LIBERI E SE LO LIBERI
PUOI DANZARE FINO IN FONDO
SIAMO TUTTI AFRICANI AL CENTRO DEL MONDO
AL CENTRO DELLA NOTTE COME UN SOGNO PROFONDO
E SIAMO LIBERI E SIAMO LIBERI
DI AMARE FINO IN FONDO
E SIAMO LIBERI E SIAMO LIBERI DI AMARCI FINO IN FONDO

Testo e VIDEO TRATTI DA http://www.kachupa.com/

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29 aprile, 2014

Disabilità: Veneto, la Regione ritiri quel progetto assurdo

Gentilissimo Consigliere Della Regione Veneto Piergiorgio Cortelazzo,

Sono il Dott. Luca Faccio da Bassano del Grappa Vicenza.

Mi occupo di tematiche Socio – Politiche con particolare attenzione alla disabilità.

Le scrivo per chiederle se ritiene giusto che la Regione Veneto sprechi 197.000€ per il progetto “Aiutati” che secondo l’ assessore ai servizi sociali Remo Sernagiotto servirebbe per sensibilizzare la collettività verso il mondo della disabilità .

Visto che anche lei come me ha una disabilità di tipo motorio e per spostarsi usa la sedia a rotelle, non crede sia il caso di destinare i 197. 000€ per esempio per l’eliminazione delle barriere architettoniche?

Come ho scritto nella lettera che ho inviato al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, le persone disabili quando escono di casa non sono sprovvedute, se sono in grado di guidare ed arrangiarsi si arrangiano appunto, altrimenti escono accompagnate, e se per caso avessero bisogno di un aiuto imprevisto da parte dei passanti possono sempre chiamarli e chiederlo, delle luci da accendere (per un servizio civico ovviamente volontario e non certo obbligatorio) che costano 197.000€ sono decisamente uno spreco!

Anche perché tale progetto è stato già respinto dai Comuni perché ritenuto un progetto inutile, per tanto le chiedo cortesemente di intervenire in modo deciso affinché tale progetto non si concretizzi .

In attesa di una sua risposta scritta, che verrà pubblicata qui nel mio blog la ringrazio anticipatamente.

Cordiali Saluti.

Per segnalare la vostra storia scrivete a: raccontalatuastoria@lucafaccio.it

Articolo tratto da http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/lfaccio/

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16 aprile, 2014

07 aprile, 2014

La Gabbia LA7 - Prendi i soldi e scappa- (06/04/2014)

Filippo Barone svela i casi di aziende che pur ricevendo finanziamenti pubblici decidono di trasferirsi all'estero.

La Gabbia - Prendi i soldi e scappa (06/04/2014) – FONTE

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MANIFESTAZIONE- WWW.TUTTI A SCUOLA.ORG

 

MANIFESTAZIONE
Roma
9 aprile 2014
(dalle ore 10)

SENATO
della
Repubblica

 

Il 9 aprile 2014 dalle ore 10 manifesteremo dinanzi al Senato della Repubblica a Roma per costringere il presidente del consiglio Renzi ad occuparsi dei nostri figli disabili.
1) Dove sono finite le promesse di Renzi di destinare dai tagli alla politica risorse per i disabili?
2) Perchè il commissario alla spending review nei giorni scorsi aveva scritto e parlato dei tagli alle indennità di accompagnamento?
3) Perchè nessuno ricorda ai parlamentari della Repubblica di rispettare l'articolo 117 della Costituzione e definire i livelli essenziali di assistenza in tutto il Paese e non solo a Bolzano?
4) Quale singolare forma di amnesia ha colpito la maggioranza di governo che non trova ancora il tempo per cancellare l'oltraggiosa norma che considera un reddito valido ai fini ISEE la invalidità?
5) Come mai a nessuno viene in mente che i fondi delle politiche sociali e quelli destinati ai non autosufficienti sono totalmente inadeguati ai bisogni dei disabili italiani?
6) Perchè nessuno parla della assurda condizione della scuola dei disabili e del costante ricorso ai Tar regionali da parte delle famiglie?
7) Come mai il tema dell'assistenza igienica scolastica sembra riguardare i sindacati e non gli alunni disabili che continuano a sopportare, soprattutto nelle grandi città, condizioni assurde?
8) Quando incontreremo una classe politica capace ed onesta che inizi ad affrontare il tema del "dopo di noi"?
Queste sono soltanto alcune delle domande che rivolgeremo ai parlamentari il prossimo 9 aprile.

TI ASPETTIAMO

PER INFORMAZIONI: www.tuttiascuola.org/

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06 aprile, 2014

22 marzo, 2014

Caro Renzi, blocchi l’inutile spesa del Veneto per i disabili

Gentilissimo Presidente del Consiglio Dott. Matteo Renzi,

sono il Dott. Luca Faccio da Bassano del Grappa -Vicenza. Mi occupo di tematiche sociopolitiche con particolare attenzione alla disabilità.

Le scrivo per segnalarle una spesa inutile assegnata dalla Regione Veneto per un progetto rivolto alle persone con disabilità

Il progetto si chiama “Aiutati” - (video) che sinteticamente consiste nell’allestimento nelle aree di sosta per disabili di un dispositivo luminoso attivabile tramite telecomando dato dai comuni perché la persona disabile possa chiedere aiuto ai passanti per far scendere la carrozzina dalla propria aiuto e scendere a sua volta.

Le persone con difficoltà motoria sono ben coscienti dei loro limiti e quando decidono di spostarsi si fanno accompagnare e di conseguenza non hanno bisogno di lanciare nessun segnale luminoso per chiedere aiuto, perché la maggior parte non è in grado di salire e scendere autonomamente dall’auto. Inoltre spesso non basta la buona volontà ma servono competenze adeguate per poter aiutare un disabile a compiere movimenti apparentemente meccanici, ma talvolta complessi.

Per questo le chiedo di intervenire e di bloccare questo spreco visto che per tale progetto sono stati approvati 197mila euro per ora- che per esempio potrebbero essere investiti per l’assistenza o l’abbattimento di barriere architettoniche per rendere le città più vivibili e agevoli a tutti.

In attesa di una sua risposta scritta che verrà pubblicata sul mio blog qui su ilfattoquotidiano.it, la saluto cordialmente

Dott. Luca Faccio

P.s: Mi rivolgo adesso ai lettori disabili e non. Vi chiedo di scrivere rispettosamente all’Assessore dei servizi sociali Remo Sernagiotto all’indirizzo della regione Veneto: remo.sernagiotto@consiglioveneto.it, esprimendo una considerazione sull’utilità o meno di questo progetto secondo la vostra esperienza e le vostre necessità di vita quotidiana. Il progetto è rivolto a noi cittadini, per cui sta a noi valutare se è vantaggioso oppure no.

Per segnalare la vostra storia scrivete a: raccontalatuastoria@lucafaccio.it

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30 gennaio, 2014

Mobilità impossibile a Roma, lettera a Marino (per evitargli altre figuracce)

Gentilissimo sindaco Dott. Ignazio Marino,

Le scrivo dopo aver visto e molto apprezzato il video della Signora Francesca Magini riguardante il degrado della borgata romana di Acilia, dove si vedono le difficoltà che bisogna superare per poter permettere di fare una passeggiata a mamme e bimbi con il passeggino.

Avendo una disabilità di tipo motorio ed utilizzando per spostarmi sia la sedia a rotelle manuale che elettronica, mi sono chiesto se al posto della Signora con il passeggino ci fosse stata una anziana con difficoltà di deambulazione, una donna incinta o una persona non vedente; cosa poteva succedere se la ruota del passeggino si impuntava, o l’anziano o la persona non vedente cadeva? Si sarebbe fatta male e avrebbe potuto far causa al Comune di Roma, per danni fisici e morali, non crede? E viste le difficoltà economiche attuali che credo anche il suo comune debba affrontare 0, forse è necessario che politicamente si inizino a compiere delle scelte diverse. Nel 2015 ci sarà l’Expo con la quale il Governo spera di rilanciare l’economia: che figura farà Roma nei riguardi dell’accoglienza dei turisti disabili e non che vengono a visitare la Capitale?

Credo personalmente che in Italia non manchino le norme per rendere più accogliente dal punto di vista architettonico e culturale il Paese, credo che quello che manca sia la voglia di cambiare per chi tira le fila del potere, ovviamente questo discorso non vuol essere un’accusa né verso di Lei né verso nessun altro, ma ribadisco che credo sia arrivato il momento che il Paese cambi rotta, non elaborando nuove norme, ma riscoprendo il vero valore della politica che è mettersi al servizio dei cittadini e non il contrario, non crede?

Spero che si impegni a risolvere quanto prima la situazione illustrata dalla signora Magini e che si impegni a migliorare gli eventuali disagi che rendono Roma una città poco accessibile, so che per questo servono molti soldi ma ritengo che sia un investimento importante e indispensabile per il futuro della capitale del nostro Paese.

Rimango in attesa di una sua risposta scritta, certo che non mancherà vista la sua sensibilità verso i temi sociali, che sarà pubblicata su questo blog, la ringrazio anticipatamente .

Cordiali saluti

Dott. Luca Faccio

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26 gennaio, 2014

SAMMY BASSO IN TV SU ITALIA 1

foto sammy

 

 

 

Carissimi Amici!

Questa sera 26 Gennaio 2014 alle 21,25 26  a Lucignolo su ITALIA UNO SAMMY BASSO sarà intervistato da Enrico Ruggeri.

BUONA VISIONE!!!!

sammy

Per vedere il video cliccare sull’immagine!

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05 novembre, 2013

Caro Saccomanni, i cittadini disabili non sono solo numeri

Gentilissimo Ministro Dell’Economia e Finanza, Fabrizio Saccomanni,

sono il Dott. Luca Faccio da Bassano del Grappa (Vicenza). Mi occupo di tematiche Socio – Politiche con particolare attenzione alla disabilità. Dal 2008 ho un dialogo continuo (quasi quotidiano) con il Ministero dell’Economia e finanza, perché se anche ho la Tetraparesi Spastica mi ritengo una persona molto fortunata perché posso comunicare scrivere ecc, perciò cerco di impegnarmi nelle battaglie civili. Le scrivo per chiederle un intervento immediato per le persone con disabilità e sinceramente non credo sia una giustificazione “nascondersi” dietro la crisi, credo che serva la voglia e un piano economico strutturale, non crede?

La cosa che più mi spiace è che in un Paese che si dichiara civile come il nostro le persone in difficoltà debbano fare dichiarazioni forti e gesti estremi per essere ascoltati. Sono rimasto letteralmente sconvolto che lei come Ministro sia scappato quando la giornalista del programma “La Gabbia“ le ha posto delle domande riguardo al Dott. Raffaele Pennacchio, e lei non abbia avuto nemmeno la cortesia di rispondere, credo che in quanto Ministro facente parte di un Governo sia al servizio dei cittadini, non crede? Di sicuro non è così che si dimostra. Credo sia arrivato il momento che la politica si metta al servizio dei cittadini disabili e non e che non li consideri solo dei numeri ma delle risorse da valorizzare.

Con la speranza che questo nostro Paese diventi un Paese attento agli altri anche grazie al suo impegno, la ringrazio anticipante, in attesa di una sua risposta scritta che verrà pubblicata qui sul mio blog.
Le porgo i miei cordiali saluti.

Dott. Luca Faccio.

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29 settembre, 2013

Presentazione del libro di Franca Rame "IN FUGA DAL SENATO"

 

 

Venerdì 4 ottobre, ore 18.30

Dario Fo presenta IN FUGA DAL SENATO di Franca Rame

Intervengono: Gianni Barbacetto, Stefano Benni e Giuseppina Manin

Presso libreria la Feltrinelli - piazza Piemonte 2, Milano

INFO TRATTA DA www.francarame.it

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18 settembre, 2013

Gentilissima Presidente Boldrini: aspettiamo fatti concreti per i disabili

 

Sono il Dott. Luca Faccio da Bassano del Grappa (Vicenza). Mi occupo di tematiche socio politiche con particolare attenzione alla disabilità, dopo essermi laureato in Scienze dell’Educazione nel 2005.

Le scrivo per dirle che mi ha fatto molto piacere che il 17/09/2013 abbia incontrato l’Associazione “Tutti a  scuola”, durante  la loro manifestazione in P.zza  Montecitorio e che abbia dato la disponibilità di dare voce alle difficoltà delle persone disabili attraverso le audizioni, ma questo non basta e  serve a poco se non si inizia ad impostare una politica che metta al centro i bisogni di ogni cittadino, non crede?

La signora Alessandra Incoronato affetta da amiotrofia spinale di tipo 2  il 27/06/2013 ha tenuto un’audizione presso la Commissione Diritti Umani del Senato, dove con forza ha parlato partendo dalla propria situazione personale per poi fare un discorso più generale per tutti i disabili, purtroppo però in seguito non è cambiato niente ne per lei ne per nessun’altro.

Credo che  le  famiglie che hanno delle persone disabili abbiano il diritto di essere tutelate e supportate dallo Stato, non solo attraverso dei buoni propositi ma attraverso fatti concreti come per esempio: fondi per le malattie rare, sostegno scolastico, assistenza domiciliare, aumento delle pensioni d’invalidità civile, una nuova cultura sull’integrazione sociale valorizzando molto di più l’aspetto multietnico considerandolo un valore e non un  fattore discriminante, cosa ne pensa?

Ritengo inoltre che per raggiungere gli obiettivi sopra citatati serva una svolta politica, per supportare le famiglie dei disabili, e non solo servano contributi economici erogati sia dalle amministrazioni locali che dal governo. Tali “contributi” non devono essere richiesti ai cittadini che già sono in difficoltà per la propria condizione economica sommata alla crisi, ma ai ceti benestanti che ne hanno la possibilità.  

In attesa di una sua risposta scritta che verrà pubblicata sul mio blog sul Il Fatto Quotidiano, la ringrazio anticipatamente

Cordiali Saluti,

Dott. Luca Faccio

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11 settembre, 2013

Papa Francesco, ci insegni a parlare di disabilità

Gentilissimo Papa Francesco,

Sono Luca Faccio da Bassano del Grappa (Vicenza). Le scrivo per chiederle se per cortesia può spiegare in modo semplice che le persone con disabilità non sono degli appestati da allontanare, ma anzi sono individui con delle capacità da valorizzare e da potenziare al massimo attraverso l’aiuto della famiglia, dalle istituzioni e da gli enti preposti, non crede?

Sono rimasto senza parole quando nei giorni scorsi ho letto la notizia che ad Ischia, in un asilo gestito da delle suore mentre si ospitava una manifestazione a favore dei disabili, fosse stato affisso un cartello con scritto” “La scuola è chiusa per tutti, perché c’è la giornata per i disabili. Sono molto malati… quindi i bambini si impressionano…“.

Le posso assicurare che avendo la Tetraparesi spastica ed utilizzando per spostarmi la carrozzina sia elettrica che manuale, quando mi muovo per la mia città e non solo, incontro molti bambini di età diverse accompagnati dai loro genitori che mi chiedono: “ma perché non cammini?” E rispondo che ho male alle gambe o altre risposte secondo quello che mi nasce dal cuore osservandoli, tutto questo mentre i genitori o l’adulto che è con loro vorrebbe sparire dalla faccia della terra per imbarazzo, o addirittura mi è capitato che l’adulto in questione trascinasse letteralmente via il bambino con violenza inaccettabile.

Dalla mia esperienza posso affermare che siamo noi adulti che creiamo traumi e facciamo “impressionare” i bambini, che invece sono molto sensibili, intelligenti e disponibili a capire cosa e chi hanno di fronte. Se i genitori parlassero sempre con i loro figli spiegando loro in modo del tutto spontaneo cos’è la disabilità soprattutto quando ci si imbattono, i bambini non resterebbero affatto traumatizzati , ma anzi verrebbe soddisfatta la loro voglia di conoscere.

La pregherei inoltre di illustrare in modo chiaro l’atteggiamento da tenere di fronte ad un disabile, che non deve essere pietistico ma assolutamente paritetico, valutando ovviamente l’individuo e non soltanto la sua disabilità.

Dato che lei è una persona concreta e realista, mi sono permesso di chiederle questo aiuto perché sono certo che saprà trovare il giusto equilibrio per spiegare questo concetto a tutti in maniera semplice ed efficace.

In attesa di una sua eventuale risposta da me molto gradita, la ringrazio anticipatamente e le porgo i miei più sinceri saluti con affetto.

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11 maggio, 2013

Maggioni: la rubrica “Diritti” non chiude ma verrà rinnovata

Amici e lettori,

riporto qui di seguito la risposta del Direttore Dott.ssa Monica Maggioni di Rainews24 al mio ultimo post.

Con l’occasione la ringrazio per la disponibilità e tempestività nella risposta, mi scuso per il malinteso, ma sono felice che ci sia stato perché ha dato modo di chiarire la vicenda e inoltre, ha dato modo a me ed ai lettori e spettatori di venire a conoscenza del nuovo futuro palinsesto.

Non mancherò di segnalare e suggerire se ne avrò necessità ed occasione, ma anche complimentarmi al merito.

Cordiali saluti

Dott. Luca Faccio

Gentile Dottor Faccio,

credo ci sia un malinteso. Rainews24 non chiude nulla, anzi.

Come avrà visto stiamo modificando completamente i nostri palinsesti e auspicabilmente nel giro di due settimane arriveremo ad una forma stabile. Anche “Diritti” dunque sta cambiando forma ma non sostanza: non sparirà ma si moltiplicherà. Si chiamerà “diritti altre voci, le storie”. E invece di avere uno studio in cui “si parla” ci sarà il racconto “da dentro” di tutte le storie, le persone, le realtà che non hanno voce e troppo spesso la tv (e il resto del mondo) ignora. Compatibilmente con le nostre forze cercheremo di avere una storia al giorno, ripetuta in diverse collocazioni orarie per raggiungere il maggior numero di persone possibili.

Le associazioni, le famiglie, le persone avranno lo spazio e l’opportunità per continuare ad esserci, far conoscere, spiegare. Ma lo potranno fare contando su un racconto ancor più efficace, attraverso i nostri inviati, le immagini, la costruzione del racconto, il reportage.

Insomma. Appuntamento rinnovato, moltiplicato, con l’obiettivo di non costruire aree residuali ma una seria ed efficace possibilità di “far vedere” il non visto, di “dire” il non detto ancora meglio, in linea con la storia e la sensibilità di Rainews24 e, me lo permetterà, anche con la mia.

Per questo tutte le segnalazioni, i suggerimenti e i consigli saranno i benvenuti.

Grazie per l’attenzione e continui a seguirci.

A presto

Monica Maggioni

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RaiNews24 chiude la rubrica sulla disabilità. Lettera a Monica Maggioni

Gentilissimo Direttore di RaiNews 24, Dott.ssa Monica Maggioni.

Sono il Dott. Luca Faccio da Bassano del Grappa (Vicenza). Mi occupo di tematiche socio- politiche, con particolare attenzione alla disabilità.
Sono rimasto molto perplesso di non vedere più in onda la rubrica “Diritti, Altre voci, Noi e loro” dove venivano trattati temi sommersi che solitamente non emergono, credo sia di fondamentale importanza non zittire certe tematiche visto che il nostro paese sta diventando multietnico e ci sono purtroppo ancora molte forme di non accettazione dell’altro, di conseguenza è essenziale che la Rai in quanto servizio pubblico pagato dai cittadini offra un tale spazio. Credo inoltre che per molte associazioni e famiglie questa rubrica sia molto importante, e che anche se gli argomenti trattati, quali i diritti delle persone più deboli, sono a volte scomodi è assolutamente giusto ed etico che emergano anche grazie alla tv pubblica.

Gradirei sapere quali sono state le motivazioni in seguito alle quali dal 26 aprile scorso è stata indotta a sospendere la suddetta trasmissione.

In attesa di una sua risposta scritta, che sono certo non tarderà ad arrivare vista la sua sensibilità dimostrata nel trattare le svariate tematiche che le si presentano, la ringrazio anticipatamente e le comunico che la risposta sarà pubblicata sul mio blog de “Il fatto quotidiano”.

Cordiali saluti,
Dott. Luca Faccio

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12 aprile, 2013

Diritti dei disabili: caro ministro Grilli, è normale che l’auto blu della Finanza ci rubi il posto?

Egregio Ministro Dell’Economia e Finanza Dott. Vittorio Grilli.

Sono il Dott. Luca Faccio da Bassano del Grappa – Vicenza

Le scrivo per esprimerle la mia indignazione in quanto, un finanziere munito di auto blu, lunedì 8 Aprile 2013, ha sostato per circa un’ ora in un parcheggio per disabili presso il centro commerciale ‘Da Vinci’ a Fiumicino (Roma) non avendone diritto, in quanto non munito del contrassegno per disabili che permette di poter sostare in tali aree di sosta. Tale permesso come saprà viene rilasciato su richiesta dalla Polizia Municipale dimostrando con l’apposita documentazione medica la propria invalidità temporanea o permanente, e come dimostrato dal video la persona che guida non dimostra di avere nessun tipo di handicap che lo autorizzi a poter sostare in tali spazi, non crede?

Le posso assicurare che avendo l’invalidità al 100% a causa di un handicap motorio mi trovo quotidianamente a scontrarmi con persone che parcheggiano nelle aree riservate ai disabili e questa cosa mi provoca parecchi disagi, con la persona che mi accompagna siamo costretti a trovare un nuovo punto di sosta il più delle volte lontano dal luogo dove vorremmo recarci causando non poche difficoltà.

Non credo sia corretto appropriarsi dei diritti degli altri senza averne diritto; ma ancor più grave se per farlo ci si avvale dell’auto di servizio pagata attraverso le tasse dai cittadini.

La invito cortesemente a compiere approfonditi accertamenti in merito e di sanzionare tale atteggiamento affinché non si ripeta più.

In attesa di una sua risposta scritta che sono certo non tarderà ad arrivare e che verrà pubblicata qui nel mio blog, la ringrazio anticipatamente.

Cordiali saluti,

Dott. Luca Faccio

P.S. Da evitare per cortesia risposta benevola.

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29 marzo, 2013

GRAZIE ENZO JANNACCI

 

 

Questa sera purtroppo il cantautore Enzo Jannacci ci ha lasciato.

GRAZIE ENZO PER LA TUA MUSICA!

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19 settembre, 2012

Handicap e treni, le ferrovie rispondono

Carissimi lettori,

Riporto qui di seguito la risposta che Ferrovie dello Stato in riferimento alla lettera del 18 Settembre 2012, mi ha inviato.

Egregio Dott. Luca Faccio

Rispondiamo al signor Francesco Canale a proposito dell’episodio accaduto nella stazione di Piacenza.

Innanzitutto ci scusiamo per l’accaduto informando che saranno adottati tutti i provvedimenti disciplinari necessari nei confronti sia del personale della Sala Blu, gestita da Rete Ferroviaria Italiana, sia del personale dell’impresa appaltatrice che svolge il servizio nella stazione di Piacenza per conto di RFI affinché questo tipo di inconvenienti vengano affrontati con la sensibilità e la capacità che richiedono.

Questi i fatti che danno ragione al cliente: gli operatori della sala Blu di Bologna, dopo essersi resi conto del forte ritardo che aveva accumulato il treno del signor Canale, hanno cercato di comunicare con lui. Soltanto dopo vari tentativi, alle 19.10 sono riusciti a contattarlo. La Sala Blu non ha potuto riprogrammare il servizio perché sul sistema non risultava nessun treno attrezzato per le sue necessità, malgrado il convoglio presente nella stazione di Piacenza, quello visto dal cliente, era adeguato alle sue necessità. Purtroppo gli operatori si sono attenuti scrupolosamente alle regole previste dalla procedura di gestione del servizio di assistenza senza utilizzare la dose di buon senso che il caso specifico avrebbe richiesto. Anche il comportamento degli operatori della ditta è censurabile sia dal punto di vista del carico a peso sia per il rapporto instaurato col cliente.

Rete Ferroviaria Italiana è comunque impegnata a migliorare il servizio della Sale Blu. Per questo è in corso un’indagine conoscitiva condotta da una società esterna che vorremmo contattasse, se lui ce lo consente, il signor Canale. Convinti di avere sicuramente un riscontro negativo sul servizio, potremmo però avere da lui suggerimenti utili per attivare le necessarie azioni correttive e migliorative in tempi brevi.

Cordialmente. Ufficio stampa Rete Ferroviaria Italiana

Roma, 18 settembre 2012

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18 settembre, 2012

Handicap, i binari dell’inciviltà

Gentile Dott. Mauro Moretti (Amministratore delegato Ferrovie dello Stato),

Le scrivo per metterla al corrente di una vicenda accaduta poco tempo fa, protagonista Francesco Canale “disabile”al quale è stato negato il diritto di salire in treno, anche se il convoglio era attrezzato. Riporto di seguito la sua lettera. Tutto questo è assolutamente indecoroso e incivile, attendo una sua risposta scritta.

Cordiali saluti

Dott. Luca Faccio

“Quella che desidero raccontarti è l’ennesima, la più grave, disavventura capitatami con Trenitalia (come sai, viaggio spesso per lavoro, abitualmente con il treno). Quanto mi è accaduto pochi giorni fa, oltre che essere un fatto lesivo della mia dignità di persona e di cittadino, è sopratutto l’emblema dell’ennesimo “spreco all’italiana”. Ma andiamo con ordine. Martedì 4 settembre mi trovavo nella stazione di Piacenza (premetto che, attualmente, vivo a Lecce). Attendevo la coincidenza con il treno 9826 delle ore 19.41, che da Piacenza mi avrebbe portato ad Alessandria. Circa mezz’ora prima della partenza vengo a conoscenza del fatto che il treno in questione portava circa 150 minuti di ritardo, causa occupazione dei binari da parte di alcuni operai. Il ritardo era destinato ad aumentare con il passare delle ore (infatti, alla fine della sua corsa, il treno ha accumulato oltre 180 minuti di ritardo)… Iniziai seriamente a preoccuparmi: una volta giunto in Alessandria , infatti, il mio viaggio non sarebbe terminato lì… Dovevo prendere ancora altri mezzi per giungere nel luogo finale di destinazione: con un simile ritardo li avrei sicuramente persi! Inoltre, trovare un albergo attrezzato per disabili all’ultimo minuto è praticamente impossibile! Insomma, intravedevo delinearsi all’orizzonte la netta possibilità di dover passare la notte in stazione. Così, cercai d’informarmi sul fatto se avessi potuto per caso prendere qualche altro treno in direzione Alessandria. Per circa un’ora continuai a chiamare ininterrottamente la Sala Blu di Bologna (le Sale Blu sono gli uffici che coordinano il trasporto dei disabili sui treni…”

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